Regole di comportamento

 
  • Premessa
  • La Fotografia Naturalistica possiamo definirla un comparto della Fotografia in generale che ha come obiettivo quello di riprendere la natura a 360° nel suo ambiente naturale. Principalmente nei confronti della Fauna selvatica, lo scopo è quello di riprendere attraverso un’immagine gli animali nel loro ambiente naturale, ma dobbiamo renderci conto che il loro comportamento è fortemente condizionato dalla nostra presenza sul territorio soprattutto quando per fotografare animali non proprio vicini, cerchiamo di avvicinarli il più possibile.
  • Ecco quindi alcune considerazioni da tenere ben presente quando pratichiamo attività in montagna o comunque in possibile presenza di fauna selvatica nel rispetto del mondo animale e perchè no…..anche in quello vegetale.
  • Distanza
  • Ogni specie ha una propria distanza di sicurezza nei confronti di chiunque cerchi di avvicinarlo. Esistono specie che per propria natura permettono di essere avvicinati maggiormente di altre, ad esempio gli stambecchi temono molto meno la presenza umana rispetto ai camosci i quali tendono a mantenere una distanza maggiore. La mancanza di rispetto delle distanze viene purtroppo adottata da parte di chi vuole a tutti i costi fare una fotografia senza possedere la necessaria attrezzatura per quel tipo di scatto. Tipico esempio è cercare di fare scatti con lo smartphone, è impensabile pretendere di ottenere risultati con un semplice telefono. Questo porta per ignoranza a comportamenti anomali senza per altro rendersi conto del disturbo che arrechiamo all’animale.
  • Incontri inaspettati
  • Può capitare durante la nostra attività fotografica o più semplicemente escursionistica, di imbatterci in incontri inattesi, esempio classico in particolar modo per chi fa cacci fotografica quindi al di fuori dei sentieri, è quello di trovare dei cuccioli di cervo o capriolo che a prima vista possono apparire come abbandonati. Il primo istinto è quello di recuperarli o più semplicemente di accarezzarli, indubbiamente lo si fa senza cattive intenzioni, ma purtroppo il danno che ne deriva è irreversibile. La madre, che è sicuramente nei dintorni anche se noi no la vediamo, avverte il nostro odore lasciato sul cucciolo, e con ogni probabilità lo abbandona a morte certa. In conclusione, assolutamente non toccare i cuccioli, bensì allontaniamoci quanto prima.
  • Cibo e Richiami
  • Un altro comportamento assolutamente errato, è quello di impiegare artifizi per attirare la fauna e l’avifauna con lo scopo di ridurre la distanza. E’ inevitabile che l’animale subisca uno stress in quanto viene distolto dalla sua attività che prevalentemente è quella di procacciare cibo creando artificialmente una situazione apparentemente a lui favorevole ma che in realtà gli arrechiamo un danno molto grave difficilmente recuperabile. La volpe ad esempio è un classico esempio di questa situazione, sempre più si incontrano volpi che non solo si lasciano avvicinare, ma sono loro ad avvicinarsi ovviamente per avere cibo, segno evidente che in precedenza qualcuno gli ha dato del cibo e quindi hanno prodotto in loro una sorta di fiducia verso le persone facendogli perdere l’istinto della predazione fondamentale per loro per sopravvivere nei periodi in cui le persone non ci sono. In oltre, questa sorta di addomesticamento, potrebbe provocare danni anche alle persone in caso di animali affamati.
  • Lo scatto naturale
  • Il bello di fare una fotografia dinamica, fauna e avifauna, sta proprio nel fatto di riuscire a riprenderlo in una situazione il più naturale possibile, dove l’animale quasi incurante della nostra presenza continua a fare la sua vita quotidiana che può essere quella di mangiare, spostarsi  in altre zone, riposarsi quasi incurante della nostra presenza. Ciò significa che in quel momento la nostra presenza non sta arrecando disturbo all’animale. Evitiamo quindi di cercare di avvicinarlo per fare una foto col telefonino, otterremmo solamente la fuga.
  • Conoscenza
  • Fondamentale è avere una conoscenza delle vari specie che intendiamo o possiamo incontrare durante la nostra battuta di caccia fotografica. Tutte le specie hanno dei cicli vitali particolari durante i quali l’animale può avere difficoltà a spostamenti veloci, ad esempio nelle femmine se sono gravide, procurarsi cibo può risultare più difficile nei periodi invernali, in avifauna conoscere i periodi di nidificazione delle specie onde evitare di disturbare la cova avvicinandosi alle zone di nidificazione, in questi casi, qualora ci imbattessimo in vicinanza di un nido, allontaniamoci immediatamente, diversamente il nido rischierebbe seriamente di essere abbandonato.
  • Prestazione di soccorso
  • Nel caso di incontri con animali feriti, la cosa fondamentale è avvertire il Parco nel caso ci troviamo in area protetta, oppure segnalare il ritrovamento ad un centro specializzato nel recupero di animali selvatici, questo lo possiamo attivare anche contattando Guardie Forestali o forze dell’ordine. possibilmente evitiamo di movimentare l’animale se non ne conosciamo la gravità del suo stato.
  • Rispettiamo l’ambiente
  • Sembrerà scontato, ma ricordiamoci che l’ambiente che ci circonda dobbiamo rispettarlo e lasciarlo nel migliore stato possibile. gli animali non conoscono corpi estranei nocivi, per tanto l’abbandono di rifiuti di qualsiasi genere possono produrre gravissime conseguenze alla fauna e avifauna.